PINQUA - IL SINDACO SUI GIARDINI DI SALA EDEN : " NON SI SCARICHINO SU DI NOI LE SCELTE DI ALTRI "
PINQUA, IL SINDACO SUI GIARDINI DI SALA EDEN: "NON È IL PROGETTO IMMAGINATO DALLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE, NON SI SCARICHINO SU DI NOI LE SCELTE DI ALTRI"
ORTONA, 28 luglio - "Quello dei giardini della Sala Eden non è il progetto immaginato, progettato o voluto dall'amministrazione Di Nardo. È un intervento nato e definito negli anni precedenti, sul quale siamo arrivati esclusivamente alla conclusione di un iter amministrativo già avviato. Per questo respingiamo con fermezza ogni tentativo di attribuire a questa amministrazione responsabilità politiche che appartengono ad altri". Lo afferma il sindaco, Angelo Di Nardo, intervenendo nel dibattito relativo agli interventi del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare (PINQUA), finanziato con risorse del Pnrr e gestito dalla Regione Abruzzo, che interessano anche i giardini della Sala Eden.
"Comprendo perfettamente le perplessità di molti cittadini. Sono osservazioni legittime, perché riguardano un luogo identitario della nostra città. Ma proprio per rispetto della verità - afferma il sindaco - è necessario ricostruire i fatti.
L'attuale amministrazione è arrivata quando il procedimento era ormai nella sua fase conclusiva. Le scelte politiche relative all'individuazione delle aree, all'impostazione del progetto e alle soluzioni progettuali erano già state compiute negli anni precedenti e avevano già ottenuto tutti i necessari pareri degli enti competenti.
L'atto sottoscritto dalla nostra amministrazione nel marzo 2026 rappresenta l'ultimo passaggio amministrativo di un iter che doveva concludersi entro pochi mesi per consentire la realizzazione dell'intervento finanziato. In quella fase non era più possibile rimettere in discussione il progetto senza mettere a rischio il finanziamento".
Il sindaco ricorda inoltre che il finanziamento "non è stato ottenuto dal Comune di Ortona, ma dalla Regione Abruzzo, che è anche stazione appaltante dell'intervento.
Quando questa amministrazione si è insediata, il progetto era già finanziato e prossimo alla fase esecutiva. Il Comune aveva il dovere di rispettare un procedimento amministrativo ormai giunto alla sua conclusione. Interromperlo o modificarlo nelle sue scelte fondamentali avrebbe significato mettere a rischio un importante finanziamento pubblico ed esporre l'ente a possibili responsabilità amministrative e contabili".
"Leggo e ascolto con stupore dichiarazioni di chi oggi prende le distanze da un progetto che, nei fatti, è stato elaborato e condiviso proprio durante la precedente amministrazione. Se oggi si sostiene che quell'intervento non convince - va avanti il primo cittadino - allora bisogna avere l'onestà intellettuale di ricordare anche quando, come e da chi quelle scelte sono state compiute.
Non è serio tentare di scaricare su altri decisioni assunte in passato soltanto perché oggi il sentimento dell'opinione pubblica è cambiato".
Di Nardo precisa inoltre che, nell'ambito dell'ultima conferenza dei servizi, l'amministrazione non aveva la possibilità di modificare le scelte progettuali già approvate, ma esclusivamente di formulare osservazioni e prescrizioni di carattere tecnico, come previsto nella fase conclusiva dei procedimenti autorizzativi.
"Abbiamo fatto tutto ciò che era consentito fare in quel momento - sottolinea il sindaco - cercando di migliorare alcuni aspetti tecnici dell'intervento senza compromettere l'iter già definito. Ben altra cosa sarebbe stata modificare l'impianto del progetto o individuare aree diverse: quelle erano decisioni politiche assunte anni prima". "Vale per questo intervento come per molte altre opere pubbliche che stiamo portando a compimento - sottolinea il sindaco - Il nuovo Comando della Polizia Locale, la Stazione di Posta di contrada Savini, la Ztl che sarà attivata nella zona di Terravecchia e altri interventi derivano da scelte assunte negli anni precedenti. Non ci siamo mai attribuiti meriti che non ci appartenevano e, allo stesso modo, non accettiamo che oggi ci vengano attribuite responsabilità politiche per decisioni prese da altri.
La continuità amministrativa impone di rispettare i procedimenti avviati; la responsabilità politica, invece, resta in capo a chi quelle scelte le ha compiute".
"Questa amministrazione continuerà a operare nel pieno rispetto della legge, dei procedimenti amministrativi e dell'interesse pubblico. Difendere un finanziamento destinato alla città era un dovere. Attribuire alla Giunta Di Nardo la paternità di un progetto che non ha ideato né scelto - conclude il sindaco - significa raccontare ai cittadini una realtà che non corrisponde ai fatti".

Commenti
Posta un commento