Centro sinistra di Ortona _ Ortona esclusa dal futuro dell'industria
COMUNICATO STAMPA
"ORTONA ESCLUSA DAL FUTURO DELL’INDUSTRIA: COME CENTRO SINISTRA ESPRIMIAMO SDEGNO E INDIGNAZIONE PER LO SCIPPO DELLA FABBRICA RENEXIA A VASTO"
Con profonda amarezza e crescente indignazione assistiamo all’ennesimo atto di umiliazione nei confronti della nostra città: l’annuncio dell’insediamento della fabbrica di turbine eoliche del colosso Renexia a Vasto, approvato dalla Giunta Regionale Marsilio su proposta dell’assessore Tiziana Magnacca, che ricordiamo è dello stesso partito di Angelo Di Nardo ed opera solo nell'interesse del suo territorio, stando perlomeno agli annunci della donna forte della Giunta Marsilio dopo la delibera regionale n 618 del 24 settembre scorso, è uno schiaffo in faccia a tutta la comunità ortonese.
È semplicemente inaccettabile che Ortona – la prima città sulla quale Renexia aveva scommesso – venga completamente ignorata senza nemmeno essere stata inclusa nel processo valutativo. Non un confronto, non una convocazione, non una parola. Eppure, questo progetto vale 400 milioni di euro e oltre 1.500 posti di lavoro. Un'opportunità storica che avrebbe potuto cambiare il volto produttivo e occupazionale del nostro territorio.
Ci chiediamo: dove sono il sindaco Di Nardo e la sua maggioranza? Possibile che mentre i nostri vicini costruiscono il futuro a Ortona ci si limiti a organizzare feste e a curare apparati folcloristici? È evidente che questa amministrazione comunale si accontenti di gestire la superficie, senza alcuna visione strategica o capacità di incidere nella filiera decisionale regionale.
Il sindaco Di Nardo, esponente di Fratelli d’Italia, aveva dichiarato di aver incontrato i vertici di Renexia a Roma, di aver aperto tavoli con l’Autorità di Sistema Portuale di Ancona e con la Regione Abruzzo. Se quegli incontri sono serviti solo a benedire il trasferimento dell’investimento a Vasto, allora ci troviamo davanti a una complicità politica inaccettabile. E se invece Di Nardo è stato all’oscuro di tutto, addirittura raggirato dall Magnacca magari in un qualche vertice del loro partito, allora faccia sentire la sua voce oggi, con forza, contro chi nel suo stesso partito ha calpestato Ortona e il suo futuro.
In entrambi i casi, non ci sono scuse: chi tace oggi è complice.
Il centrodestra ha deciso che Ortona è buona solo per essere vetrina di una sanità che arretra e per fare da comparsa mentre altri territori crescono e attraggono investimenti veri. È chiaro che l’assessore Magnacca ha agito per portare consensi nel proprio bacino elettorale, relegando Ortona a borgo irrilevante nel panorama regionale. E tutto questo avviene senza che nessuno tra i rappresentanti ortonesi della maggioranza alzi la voce.
Ortona non merita questo silenzio. Non merita questa resa.
Chiediamo al sindaco Di Nardo di chiarire pubblicamente:
Se era a conoscenza della scelta su Vasto e se l’ha condivisa.
Se intende difendere gli interessi di Ortona anche a costo di prendere le distanze da Fratelli d’Italia.
Se ha ancora l’autorevolezza e la credibilità politica per rappresentare questa città.
In caso contrario, le sue dimissioni sarebbero un atto di responsabilità, perché non si può restare in carica a guardare mentre si scippa un'opportunità industriale di questa portata al nostro territorio.
Ortona non può restare in silenzio.
Pretendiamo rispetto. Pretendiamo risposte. Pretendiamo che si giochi la partita della crescita con dignità e determinazione, non con le mani in tasca.
Ortona merita di più. E non staremo zitti.
PD - AVS/SI - I.V. - Azione - Centro Democratico - i consiglieri Ilario Cocciola e Maria Zannini

Commenti
Posta un commento