Grossi benefici dalla battaglia dell'Abruzzo per l'equità della ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale
Come avviene la ripartizione fra le varie Regioni del Fondo Sanitario Nazionale , in base a quale criterio ?
Chiedersi come avviene la ripartizione e' fondamentale per capire quali regioni sono avvantaggiate e quali penalizzate e quindi per quelle penalizzate e' essenziale far cambiare il criterio adoperato attualmente per far sì che si raggiunga un'equità sostanziale e lo si può fare solo tenendo conto della spesa pro-capite che ogni regione spende per dare gli stessi servizi omogenei ai cittadini .
Attualmente il criterio principe per tale ripartizione e' considerare la stessa spesa sanitaria per ogni cittadino non tenendo conto che e' determinante invece considerare che tale spesa e' nettamente superiore per i cittadini distribuiti su territori montani e disagiati rispetto a quelli più popolosi tipo Roma -Milano -Torino e così via .
Partendo da questo presupposto la regione Abruzzo e' la capofila di una serie di altre regioni che per la particolarità del loro territorio hanno una spesa pro-capite per i servizi sanitari nettamente superiori ad altre regioni che naturalmente ne traggono migliori benefici .
Le regioni che attualmente si sono coalizzate nella richiesta del cambio del criterio per la ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale sono Abruzzo - Molise - Umbria - Basilicata - Calabria - Sardegna - Marche ma il Governatore dell'Abruzzo Marco Marsilio ha detto che anche alcune regioni e province a statuto speciale stanno per aderirvi come Valle D'Aosta e province di Trento e Bolzano anch'esse con gli stessi problemi perchè prettamente montane .
Il presidente Marsilio che ho avuto il piacere d'intervistare nel convegno tenuto venerdì scorso a Chieti Scalo per festeggiare il triennio del Governo Meloni si e' detto molto fiducioso che questa istanza venga in qualche maniera accettata perchè non e' una battaglia di bandiera ma e' solo una questione di EQUITA' da cui non si può prescindere .
E' chiaro che anche per far rispettare un'equità purtroppo bisogna combattere ma se si e' dalla parte della ragione allora l'obbiettivo sarà gioco forza raggiunto .
Naturalmente e' lapalissiano che se si ricevono più soldi sarà più semplice per i cittadini ricevere i servizi sanitari adeguati e quindi e' una battaglia importantissima da vincere .
E' evidente che se la battaglia sarà condotta da tutti i parlamentari a prescindere dagli schieramenti e' molto difficile anche per il governo non acclarare una ripartizione con un criterio di EQUITA' che attualmente allo status quo e' negato .

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