BUONE NOTIZIE PER LA SANITA' ABRUZZESE - SEI MILIONI DI EURO IN PIU' GRAZIE ALLA NUOVA QUOTA PREMIALE
La battaglia condotta con determinazione dal presidente regionale Abruzzo - Marco Marsilio - ora e' un risultato acquisito .
Il tutto ruotava intorno al criterio di ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale , la battaglia era inserire la densità demografica e la dispersione territoriale nei criteri di ripartizione .
Il Presidente Marsilio e' riuscito a coagulare intorno a questa rivendicazione altre sette regioni - Basilicata , Calabria , Liguria , Marche , Molise , Sardegna e Umbria .
Il minimo comun denominatore di queste regioni e' che , questa la tesi portata avanti , la spesa pro-capite per singolo cittadino e' anche in funzione alla densità demografica ed alla dispersione territoriale , in sostanza il solo criterio , finora adottato , del numero di abitanti non era assolutamente esaustivo per determinare la spesa pro-capite per ogni cittadino .
La determinazione e la coesione all'unisono al di là delle appartenenze politiche ha centrato l'obbiettivo che si traduce in soldoni su una consistenza di sei milioni in più per la regione Abruzzo per il 2025 , naturalmente anche le altre sette regioni avranno una ripartizione maggiore .
L'accordo politico che e' stato raggiunto prevede una " quota premiale " - dovuta ai nuovi criteri - pari allo 0,25% del Fondo per un importo complessivo di 41 milioni da ripartire fra le otto regioni .
E' stata nominata una commissione di esperti universitari che e' già operativa che in due mesi deve portare a termine uno studio scientifico sull'effettivo costo sanitario , tenendo conto appunto anche delle diversità fisiche , sociali ed economiche dei territori .
Ad esplicitazione dell'importanza del risultato ottenuto va considerato che le regioni che non fanno parte di queste otto non sono stati così entusiasti della nuova ripartizione per ovvi motivi ma la determinazione con cui ci si e' battuti facendo leva sulla giustezza di far riferimento per la determinazione del costo unitario del cittadino per accedere ai servizi sanitari anche ai criteri sopra citati alla fine sono stati riconosciuti e premiati .
Quando ci si batte avendo come riferimento la giustizia sociale di riequilibrio tra regioni - forti e deboli - per garantire il diritto alla salute alla fine si raggiunge l'obbiettivo .
Se ci si batte per il bene comune - con riscontri oggettivi di giustizia - facendo corpo comune , unendosi per fare squadra al di la delle tendenze politiche si ottengono risultati tangibili per tutti , credo che questa e' la cosa più importante sottolineare .

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